Citazioni
Una raccolta di pensieri e frasi che mi hanno colpito: citazioni tratte da libri, dai social o trovate sul web.
Quando dipendi dall’altro c’è sempre miseria. Nel momento in cui sei dipendente, cominci a sentirti miserabile, poiché la dipendenza è schiavitù. Allora cominci a vendicarti in modi sottili, perché la persona da cui devi dipendere acquista potere su di te. A nessuno piace che qualcuno abbia potere su di lui, a nessuno piace essere dipendente, perché la dipendenza uccide la libertà, e l’amore non può fiorire nella dipendenza. L’amore è un fiore della libertà: ha bisogno di spazio, di spazio assoluto. L’altro non deve interferire. È una realtà molto sottile.

PRIMA CHE UNA PERSONA RIESCA A COMPRENDERE LA SUA METÀ, DEVE CAPIRE COME HA FATTO A SBAGLIARE STRADA
Questa è la mia sensazione riguardo ognuno di voi.
Vivi qui da tempo immemorabile, da un’eternità; è impossibile che tu non abbia mai incontrato quel vuoto, è impossibile che tu non sia mai arrivato dove il mondo finisce.
Sei fuggito via; ti faceva troppa paura, era spaventoso, terrificante.
Ancora un passo e ti saresti illuminato; ancora un solo passo, uno soltanto.
Lo Zen insegna come fare quel passo, come saltare in quel nulla.
Quel nulla è il nirvana, quel nulla è il divino. Quel caos non è soltanto caos; il caos è solo un lato del cartello.
Sull’altro lato, quel caos si trasforma in un’immensa creatività.
È soltanto dal caos che nascono le stelle, è soltanto dal caos che nasce il creato; il caos è un altro aspetto della stessa energia.
Il caos è potenziale creativo.
Il nulla è l’altro lato del Tutto.
Lo Zen consta di un solo passo, è un viaggio che accade in un solo passo.
L’intero insegnamento dello Zen consiste in questo soltanto: come compiere il salto nel nulla, come arrivare fino ai confini della tua mente, vale a dire là dove il mondo finisce, come stare in piedi su quel dirupo, fronteggiare l’abisso e non soccombere alla paura, come trovare abbastanza coraggio per fare quell’ultimo salto.”
PARAGONARE
Paragonare è una malattia, una delle più grandi.
Sin dal principio ci insegnano a fare confronti.
Tua madre ti paragona ad altri bambini e così anche tuo padre.
L’insegnante dice: “Guarda Johnny quanto è bravo, e tu non combini nulla!”.
Sin dall’inizio ci dicono di paragonarci agli altri.
È la malattia più grave;
è come un cancro che distrugge la tua anima.
Ogni individuo è unico,
i confronti non sono possibili.
Io sono me stesso e tu sei te stesso.
Non c’è nessuno al mondo con cui ci si possa paragonare. Paragoni forse una margherita con una rosa? Non lo fai. Paragoni un mango con una mela? Non lo fai.
Sai che sono diversi e il confronto non è possibile.
L’uomo non è una specie;
ogni uomo è unico.
Non è mai esistito un individuo come te prima d’ora e non esisterà mai.
Sei del tutto unico,
questo è il tuo privilegio,
la tua prerogativa,
la benedizione della vita:
ti ha fatto unico.
Come ogni fiore sul campo…
Osserva un bambino che raccoglie conchiglie sulla spiaggia: è più felice dell’uomo più ricco del mondo.
Qual è il suo segreto?
Quel segreto è anche il mio.
Il bambino vive nel momento presente, si gode il sole, l’aria salmastra della spiaggia, la meravigliosa distesa di sabbia.
È qui e ora.
Non pensa al passato, non pensa al futuro.
E qualsiasi cosa fa, la fa con totalità, intensamente; ne è così assorbito da scordare ogni altra cosa.
Il segreto della felicità è tutto qui: qualsiasi cosa fai
non permettere al passato di distrarre la mente e
non permettere al futuro di disturbarti.
Osito
Sii semplicemente testimone della tua mente
A parte l'osservazione, non insegno altro.
Quindi osserva semplicemente la tua mente e la meditazione avverrà. E una volta che sarai in sintonia con il tuo essere, conoscerai la via, conoscerai il come. Allora non importa dove ti trovi. Da solo o in mezzo alla folla, nel silenzio della foresta o tra i rumori di un mercato, è tutto uguale. Puoi semplicemente chiudere gli occhi e sprofondare dentro di te.
Osho, Sat Chit Anand: Verità Coscienza

Ogni cambiamento crea paura, perché ogni cambiamento ti porta in un mondo estraneo, non familiare. Se nulla cambia, se tutto rimane statico, non hai mai paura. Questo vuol dire che, se tutto è morto, non avrai paura. Ad esempio, ti siedi e vedi un sasso per terra. Non c’è nessun problema: guardi la roccia, e tutto va bene. Poi di colpo il sasso si mette a camminare – ti spaventi. È vivo! Il movimento crea paura; se tutto rimane fermo, non c’è alcuna paura. Ecco perché la gente, temendo di cacciarsi in situazioni che fanno paura, organizza per sé una vita senza cambiamenti. Tutto rimane invariato, e la persona segue una routine morta, assolutamente dimentica del fatto che la vita è un flusso. Resta confinata in un’isola da lei stessa creata, in cui nulla cambia. La stessa stanza, la stessa casa, le stesse abitudini, le stesse pantofole – tutto rimane uguale. Persino la stessa marca di sigarette; una marca diversa non ti piacerà. Tra tutto questo, in mezzo a queste cose che non cambiano mai, ti senti a tuo agio. La gente vive quasi come se fosse già nella tomba. Ciò che chiami una vita comoda, confortevole non è altro che un tipo di tomba più sottile. Di conseguenza, quando inizi a cambiare, quando inizi il viaggio che ti porta nel tuo spazio interiore, quando diventi un astronauta dello spazio interiore, e tutto si trasforma a grande velocità, ogni istante tremerà di paura. Ci sarà sempre più paura da affrontare. Lascia che ci sia. A poco a poco i cambiamenti inizieranno a piacerti tanto che sarai sempre pronto, a ogni costo. Il cambiamento ti darà vitalità… più vitalità, energia ed entusiasmo. Allora non sarai più come uno stagno… chiuso da ogni parte, immobile. Diventerai come un fiume che fluisce verso l’ignoto, verso l’oceano in cui si dissolve.”
Nessuno è responsabile, tranne te:
è una delle verità più difficili da accettare.
Ma una volta che l’hai accettata porta una grande libertà,
crea uno spazio immenso.
Perché grazie a questa comprensione ti si aprirà immediatamente un’altra possibilità:
"Se sono io il responsabile, allora posso cambiare."
E ricorda: non sto dicendo che la società non ti ha fatto niente.
Non sto affatto dicendo questo.
La società ha fatto molto, i genitori hanno fatto molto, l’educazione e i preti hanno fatto molto.
Tuttavia, nonostante tutto, la chiave suprema è nelle tue mani.
Puoi liberarti, puoi liberarti da tutti i condizionamenti.
Puoi cancellare qualsiasi cosa gli altri abbiano fatto, perché la tua consapevolezza, nel suo centro più profondo, resta sempre libera."
L’amore vero non è una ricerca per cauterizzare l’isolamento.
Il vero amore è trasformare l’isolamento in solitudine, aiutare l’altro, se lo ami, a essere solo.
Tu non ne sei il completamento; non cerchi, in un modo o nell’altro, di completare l’amato con la tua presenza.
Niente affatto: lo aiuti a essere solo, a essere così pieno del proprio essere da non trasformare te in un bisogno.
Osho - con te o senza di te
Lao Tzu dice: "Quando qualcuno ci loda, proviamo un senso di felicità; quando qualcuno ci critica, proviamo dolore".
Sembra che sia l'altro a dare felicità o a infliggere dolore, ma la causa principale di ogni piacere e dolore è dentro di noi, ovvero il nostro ego.
Chi non ha ego dentro di sé non prova piacere o dolore dagli altri. E chi non prova piacere o dolore si stabilisce nell'ANANDA (beatitudine).
Chiunque può darci gioia o dolore. Siamo prigionieri nelle mani degli altri.
Abbiamo completamente consegnato le redini dei nostri sentimenti agli altri.
Un piccolo gesto da parte di qualcuno e siamo pieni di gioia o dolore. Un piccolo qualcosa e i nostri occhi si riempiono di lacrime; un piccolo cambiamento e i nostri occhi brillano di felicità. I nostri sorrisi e le nostre lacrime sono controllati da agenzie esterne.
Ma Lao Tzu dice che la causa di questo controllo esterno è anche profonda dentro di noi: è il nostro ego.
A causa dell'ego, siamo influenzati dagli altri.
Che sia amico o nemico, che sia lode o biasimo, è l'altro che influenza perché non abbiamo un centro autentico (atman) nostro.
Abbiamo un falso centro, uno pseudo-centro, e la forma stessa di questo centro è tale che è controllato da altri.

La ribellione non è rivoluzione, non ha niente a che vedere con la politica, le folle, la violenza.
La ribellione è una metamorfosi interiore che ci permette di superare i condizionamenti acquisiti.
La parola d’ordine del ribelle è “supera te stesso, con amore!”
Ecco perché tutti i grandi uomini della storia sono stati anche dei ribelli.
Il ribelle è il creativo per eccellenza.
La cosa straordinaria è che la ribellione è un’arte e si può apprendere.
Quando piove il ribelle gusta la pioggia, mentre gli altri si bagnano.
Questo perché il ribelle non è condizionato dai valori comuni e affronta la vita con meraviglia.
La ribellione è un evento spirituale, un fatto dell’anima, è una forza selvaggia naturale, non organizzabile dalle istituzioni, non manipolabile.
La ribellione cambia in meglio le tue condizioni di vita e cambia positivamente il tuo mondo.
Infatti liberarsi dai condizionamenti è liberarsi dalle ansie inconsce e vivere rilassati.
Il rilassamento è la chiave per la salute e la realizzazione di sé perché avvia la nostra capacità di guarigione naturale e innata e inoltre ci permette di vivere una vita ispirata.
E’ quando siamo veramente rilassati che può avvenire il vero cambiamento.
I condizionamenti che ci portiamo dietro si fondano sulle paure inconsce e ci tengono in un perenne stato di tensione, ma essi si sciolgono individuandoli e “pacificando” le immagini archetipiche di riferimento.
La conoscenza unita all’amore è l’arma invincibile del ribelle.
Un ribelle è ribelle perché ama i lupi e le formiche, le api e il vento.
Un vero ribelle è un vero creativo che ha passione e prova piacere in tutto ciò fa, perché tutto ciò che fa è un gesto creativo che dona piacere, non una meccanica ripetizione di ciò che è conosciuto dalla mente, ma un atto d’amore con l’invisibile: le nozze alchemiche.
La condotta del ribelle è l’assenza di sforzo, poiché il ribelle non dimentica mai di essere incondizionatamente amato e mai, neppure per un solo istante volge le spalle al suo amante invisibile, il suo spirito guida, che gli procura tutto ciò di cui ha bisogno e anche molto di più.
Se sei un ribelle è giunto il momento di dirtelo e di vincere la paura.
Non puoi fare a meno di essere ciò che sei, puoi solo soffrire e avere una vita dura nel vano tentativo di reprimere ciò che sei, ma non ne vale la pena.
La paura è il tuo solo vero nemico, vincilo adesso.
Il tuo essere invisibile non teme nessuna sfida, è senza paura, è fuoco, è immune alle critiche cosi come agli elogi, non è sotto nessuno e a nessuno è superiore. E’ prodigioso, colmo di mistero, incanto e magia.
(Osho - Daniele Mizzoni)
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