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Citazioni

Una raccolta di pensieri e frasi che mi hanno colpito: citazioni tratte da libri, dai social o trovate sul web.

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IL LIBERO ARBITRIO.— Giovanni MaragnaGiovanni Maragna

IL LIBERO ARBITRIO.
Nella vita, il libero arbitrio non è semplicemente la facoltà di scegliere tra il bene e il male, tra l’agire e l’omettere, ma è piuttosto il meccanismo attraverso cui ciascuno di noi costruisce il proprio destino, consapevolmente o meno.
Non è tanto il potere di fare qualsiasi cosa ci venga in mente, quanto la responsabilità insita in ogni scelta, perché ogni azione genera inevitabilmente delle conseguenze, visibili o invisibili, immediate o differite nel tempo.

Possiamo immaginare la vita come un lungo compito in classe.
Durante il tempo a nostra disposizione, siamo liberi di scrivere ciò che vogliamo: possiamo impegnarci, copiare, ignorare le istruzioni, tentare di barare o affrontare tutto con onestà e dedizione.
Ma, come ogni prova scritta, il voto arriva solo alla fine.
Solo dopo che l’ultima parola è stata scritta, e che il foglio è stato consegnato, possiamo conoscere l’esito del nostro operato.
Così è per le nostre azioni: le conseguenze, vere e profonde, si manifestano spesso solo col tempo o, secondo alcune credenze, dopo la morte stessa.
Il libero arbitrio, quindi, è ciò che ci espone al giudizio della vita, non tanto nel senso morale del termine, ma come legge naturale di causa ed effetto.
Chi semina male, prima o poi ne raccoglierà i frutti amari, anche se in apparenza può sembrare che nulla lo colpisca. Chi agisce con rettitudine, allo stesso modo, porterà con sé un patrimonio invisibile di bene, che può manifestarsi in pace interiore, relazioni sane, o anche in ciò che ci attende oltre la soglia della morte.

Eppure, nella società di oggi, molti vivono con la convinzione che tutto finisca con l’ultimo respiro, che le azioni non abbiano alcun valore se non quello immediato. Ma questa visione è parziale, forse comoda, perché libera dalla responsabilità più profonda. In realtà, anche se non possiamo sempre vedere il meccanismo di ricompensa o punizione in azione, esso esiste, come legge inscritta nella struttura stessa dell’esistenza.

Il libero arbitrio, quindi, non è soltanto uno strumento di libertà, ma è anche lo specchio in cui si riflettono le conseguenze delle nostre scelte. Ed è proprio questo che rende ogni nostra decisione tanto significativa: perché, prima o poi, ogni gesto ci verrà restituito.

Libertà,Filosofia
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Il Bug dell’Era Digitale: Il Ritorno alla Pietra— Giovanni MaragnaGiovanni Maragna

Il Bug dell’Era Digitale: Il Ritorno alla Pietra

È previsto un bug informatico.
Non un semplice malfunzionamento, ma un evento sistemico, globale, devastante.
Un guasto tanto profondo e pervasivo da annullare in pochi secondi, come è successo in questi giorni in Spagna, ogni infrastruttura digitale: banche, comunicazioni, trasporti, documenti, identità. Tutto svanisce.

In un mondo dove il contante è stato eliminato, dove anche l’identità è archiviata in un cloud, dove il cibo si ordina con un’app e la casa si apre con un codice, quel bug sarà come un’apocalisse silenziosa.
Nessun colpo di cannone, nessuna esplosione. Solo uno schermo nero. Un clic che non risponde. Una carta che non funziona. Un cancello che non si apre.

E improvvisamente, ci ritroveremo lì, fermi, disarmati.
Umani tecnologici privati della tecnologia.
Schiavi senza padrone, ma ancora in catene.

Sarà il ritorno all’età della pietra,
ma senza la forza di chi allora sapeva accendere il fuoco.

Perché andare così avanti, se un semplice bug o blackout può farci crollare?

La risposta sta nella natura dell’evoluzione umana: l’uomo ha sempre spinto in avanti i limiti, pur sapendo che ogni progresso porta nuovi rischi. Andiamo avanti perché cerchiamo comodità, efficienza, connessione, ma spesso dimentichiamo la resilienza: la capacità di sopravvivere senza tutto questo.

Non è un errore progredire. È un errore dipendere completamente dal progresso, dimenticando ciò che ci ha resi forti: l’adattabilità, la conoscenza pratica, la capacità di cavarcela anche senza.

Forse il punto non è fermare la tecnologia, ma non farsi sostituire da essa.

Società e politica,Cambiamento
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I FILI DEL DESTINO: DESTINAZIONE LIBERTA’— Giovanni Maragna

I FILI DEL DESTINO: DESTINAZIONE LIBERTA’

Circa cinquant’anni fa, insieme a due miei amici — Paolo e Lorenzo — iniziai a frequentare un uomo del nostro paese, il signor Nerio.
Era l’unico, allora, a possedere dei cavalli, e per noi ragazzini era come entrare in un mondo magico. Ricordo con emozione una fattrice incinta che Nerio accudiva con una cura quasi paterna.
Quando partorì una puledra, la chiamò Stellina.
Per me fu amore a prima vista.
Non era solo un animale: era un simbolo di libertà, grazia e mistero.

Il signor Nerio, a quei tempi, era comproprietario di numerosi cavalli che vivevano liberi sulla montagna di Bussi sul Tirino.
Ma come spesso accade, i rapporti umani si incrinano, e anche tra Nerio e il suo socio sorsero contrasti.
Decise allora di staccarsi, di creare qualcosa di suo.
Preparò un terreno a Vittorito, intenzionato a trasferire lì i suoi cavalli e iniziare una nuova avventura.
Ma quel progetto, per ragioni che non ho mai compreso del tutto, non si realizzò mai.
Eppure, quasi quarant’anni dopo, quel terreno — rimasto lì in silenzio, in attesa — divenne la casa dei miei cavalli.
Come se quel luogo non avesse dimenticato la sua vocazione.
Come se fosse stato paziente, sapendo che, prima o poi, avrebbe accolto ciò per cui era stato pensato.
Mi piace credere che esistano fili invisibili che attraversano il tempo e le generazioni.
Fili che legano gli eventi, le persone, i sogni, anche quando non ne siamo consapevoli.
Così come si dice esista un filo rosso che unisce due anime gemelle, forse ci sono anche fili che ci assegnano dei compiti, delle eredità interiori.
Compiti iniziati da altri, magari lasciati in sospeso, che attendono solo qualcuno disposto a portarli a termine. Inconsapevolmente, io ho raccolto il testimone di Nerio.
E oggi, a distanza di mezzo secolo, quel filo continua a tendersi, sottile ma saldo, tra me, i cavalli, e quel terreno che sembrava aspettarci da sempre.

Come diceva Osho, “chi ama libera.” E credo profondamente in questo. Quando l’amore raggiunge il suo apice più alto, non si desidera più possedere, ma si desidera il bene e la libertà dell’altro. È così che sento oggi il mio rapporto con i cavalli: non come un possesso, ma come una custodia temporanea, un atto d’amore che mira a restituire loro ciò che più li rappresenta — la libertà.

In me vive il sogno di passare questo testimone, proprio come è accaduto con Nerio, a chi saprà accoglierlo con rispetto e passione.
A chi vorrà impegnarsi per restituire dignità e spazio vitale a questi esseri straordinari.
Perché i cavalli sono molto più che animali: sono l’incarnazione stessa della libertà.
E chi li ama davvero, come insegna Osho, non può far altro che lottare per vederli liberi.

Libertà,Animali
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Ho portato il mio fisico sopra le 150 pulsazioni per oltre 8 ore di…— Giovanni Maragna

Ho portato il mio fisico sopra le 150 pulsazioni per oltre 8 ore di seguito. Abbiamo una vera macchina da guerra.
Ma capisco anche gli ipocondriaci, che dell’ignavia hanno fatto il loro stile di vita.

Coraggio,Crescita interiore
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Gli occhi non mentono mai, le parole sì.— Giovanni MaragnaGiovanni Maragna

Gli occhi non mentono mai, le parole sì.
E se indossi gli occhiali da sole
forse temi che il sole sveli il battito,
che i miei occhi leggano nei tuoi
ciò che non osi dire.

Relazioni,Verità
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C’è molto da imparare dagli alberi.— Giovanni MaragnaGiovanni Maragna

C’è molto da imparare dagli alberi.
Crescono verso il cielo, innalzandosi con eleganza e forza, ma al tempo stesso affondano le radici nella terra, cercando nutrimento e stabilità.
È un equilibrio perfetto: più desiderano salire in alto, più devono affondare in profondità.
Così anche noi: se vogliamo elevarci, dobbiamo scendere dentro di noi, conoscere le nostre radici, nutrire i valori e costruire basi solide.
Senza radici profonde, ogni slancio rischia di spezzarsi al primo vento.

Alberi,Natura,Saggezza
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Credo di aver centrato l’obiettivo che la mia anima si era posto in…— Giovanni MaragnaGiovanni Maragna

Credo di aver centrato l’obiettivo che la mia anima si era posto in questa vita: riconoscere le altre anime anche in corpi diversi 🙏

Spiritualità,Crescita interiore
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COSÌ COME NON ABBIAMO BISOGNO DI PRETI PER COMUNICARE CON DIO, NON…— Giovanni Maragna

COSÌ COME NON ABBIAMO BISOGNO DI PRETI PER COMUNICARE CON DIO, NON ABBIAMO BISOGNO DI GIORNALISTI PER INTERPRETARE LA REALTÀ.

GIORNALISTA oggigiorno è sinonimo di VAMPIRO ENERGETICO.
Stare davanti alla tv è diventato come stare a contatto con una radiazione nucleare.
Sembra innocua ma in pochi tempo sei morto, se non fisicamente sicuramente interiormente e spiritualmente.

La massima espressione in Italia è Mentana in grado di deprimere e togliere il sorriso, anche delle persone più positive.

ANDRÀ TUTTO BENE 🧐
SI, MA SOLO SPEGNENDO LA TV E MAGARI LEGGENDO UN LIBRO

PS UNA VOLTA SI TOCCAVA FERRO QUANDO SI VEDEVA UN PRETE, OGGI SAREBBE OPPORTUNO FARLO CON I GIORNALISTI

Società e politica,Libertà
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COINCIDENZE SINCRONISTICHE— Giovanni MaragnaGiovanni Maragna

COINCIDENZE SINCRONISTICHE
possono essere definite come quegli eventi inattesi e irrazionali, in grado di frantumare, come direbbe Jung, l’alambicco intellettuale dentro il quale ci trinceriamo, e che, inoltre, fanno breccia nel nostro razionalismo, rompendo il guscio della nostra resistenza intellettuale.
Il coincidere «casuale» comporta, infatti, un’improbabilità che se dovesse essere misurata andrebbe espressa mediante una grandezza incommensurabile.

Spiritualità,Scienza e coscienza
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Chi ama libera diceva Osho.— Giovanni Maragna

Chi ama libera diceva Osho.
La nostra più grande crescita è rimettere in discussione tutto ciò che il nostro ego ci fa credere e accettare che l’amore si traduce nella libertà e felicità dell’altro/a, anche a rischio di perderlo.

Amore,Libertà
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Giovanni Maragna — Credo di aver centrato l’obiettivo che la mia anima si era posto in…